Italo Bocchino non usa mezzi termini. Ospite di In Onda su La7, il giornalista commenta l'attacco all'Iran e la morte di Khamenei. "Abbiamo eliminato molti leader di questo governo di tiranni che ha schiacciato le donne, gli uomini, i giovani, gli omosessuali... Insomma, non lo piangiamo. Io non piango Khamenei". Trump? "È la stessa operazione Maduro. Sappiate che adesso quelli che si insedieranno devono garantire libertà alla popolazione e devono andare d'accordo con noi. Ovviamente bisogna evitare il pericolo che l'Iran rappresentava, visto che già era armata per raggiungere l'Europa e Israele. È chiaro allora che uno si difende di fronte a certe persone che sono dei dittatori, pazzi e sanguinari pericolosi".

Insomma, per il giornalista non ci sono dubbi: l'Iran, con il suo regime, è un pericolo globale. Anche per l'Occidente. Intanto, dopo l'uccisione della Guida suprema iraniana Ali Khamenei, "in tutto l'Iran, si potevano sentire le voci del popolo iraniano esultare e festeggiare nelle strade".

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