AVIANO (PORDENONE) - Mentre in Medio Oriente il conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran ridisegna equilibri e strategie, ad Aviano la tensione si misura soprattutto in termini di prevenzione. La Base Usaf, nodo strategico per le operazioni statunitensi in Europa e nel Mediterraneo, resta in stato di allerta “Bravo plus” sulla scala di 5 (Normale, Alpha, Bravo, Charlie e Delta). Le misure di sicurezza sono state rafforzate all’esterno con controlli intensificati, le pattuglie potenziate, nell’ambito del dispositivo in chiave antiterrorismo scattato per tutti i luoghi sensibili in Italia. Ma dentro il perimetro, la vita continua.

All’entrata, al Gate principale zona sud della Base, gli agenti controllano con scrupolo i documenti di identità di chi accede e qualche volta chiedono di abbassare il finestrino posteriore dell’auto. Ma è la normalità, si tratta di verifiche ordinarie che si fanno per l’accesso alla Base militare ormai da tempo. È chiaro che, qualora l’allerta salisse a “Charlie”, scatterebbe il controllo della doppia identificazione, con procedure più stringenti. L’allerta “Force Protection Condition Charlie” scatta in una situazione con forti indizi di attacco terroristico. Per fortuna per ora non è così e la Base resta in equilibrio tra attenzione e routine, con una comunità che continua a vivere la propria quotidianità sotto lo sguardo vigile della sicurezza.