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Tra movimenti separatisti, traffici transfrontalieri e riallocazione delle reti armate dopo l’escalation Afghanistan–Pakistan e le tensioni in Iran, il fronte sud-occidentale emerge come l’anello debole che può amplificare l’intera instabilità della regione
Negli ultimi giorni le tensioni nell’Asia sud-occidentale si stanno acuendo su più fronti. Sulla frontiera tra Pakistan e Afghanistan si è scatenato uno dei maggiori conflitti armati degli ultimi anni: raid aerei pakistani su Kabul e altre città afghane, accuse reciproche di violazioni di sovranità e combattimenti intensi segnano una fase decisamente più violenta dell’escalation. Islamabad ha dichiarato di essere in “guerra aperta” mentre il governo talebano di Kabul respinge le accuse di ospitare militanti e invita al dialogo. Parallelamente, nella Repubblica Islamica dell’Iran, l’escalation di violenza di portata storica ha radicalmente trasformato il profilo geopolitico regionale.






