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Ultimo aggiornamento: 6:28
In questo post suggerisco tre argomenti per la campagna a favore del NO al Referendum Costituzionale sulla giustizia, tre punti che mi sembrano efficaci e finora sottovalutati. Primo argomento: questo referendum in realtà non è altro che una prova generale del prossimo referendum costituzionale, quello molto più importante sul premierato di Giorgia Meloni. Il vero motivo per cui Meloni, nella sua corsa spregiudicata verso l’acquisizione di un potere personale quasi assoluto, ha indetto questo referendum è quello di abbattere tutti i paletti e i contropoteri che potrebbero limitare il suo premierato.
Con il premierato lei verrebbe eletta direttamente dai cittadini: in questa maniera scavalcherebbe in un solo colpo, grazie alla legittimità acquisita dal voto popolare, sia i poteri del Parlamento della Repubblica che quelli del Presidente della Repubblica. Avrebbe poteri simili, anche se più ridotti, a quelli che hanno oggi Trump e Putin nelle due repubbliche presidenziali, quella statunitense e quella russa. Meloni con il referendum sulla Giustizia, apparentemente molto tecnico, sta preparando il terreno politico per il premierato e per non avere in futuro più vere opposizioni al suo potere personale.






