MANIAGO (PORDENONE) - Immagina di aver ricevuto il referto che tanto stavi aspettando, previsto dopo tre/quattro giorni, con un ritardo di quasi un mese e che, proprio a causa di questo, tu abbia prenotato la successiva visita con altrettante settimane di ritardo. Dopo una lunga attesa, tuttavia, sopraggiunge il sollievo: «Alla prossima visita lo specialista finalmente mi saprà delineare la patologia» pensi tra te e te. Arrivato il fatidico giorno, con tutte le tue speranze consegnate nelle mani del professionista in questione, quest’ultimo tuttavia esamina la risonanza magnetica e afferma: «La qualità è scarsa, c’è bisogno di una Rm migliore». Purtroppo non è una favola né frutto d’immaginazione, bensì ciò che ha vissuto in prima persona il maniaghese Renzo Saccon.

L’evento che ha innescato tutta la storia è la risonanza magnetica che il pensionato ha effettuato presso la Sanysistem di Pordenone in data 10 marzo 2025, giunta via e-mail soltanto 29 giorni dopo. Un fatto spiacevole denunciato già all’epoca da Saccon attraverso la testata giornalistica Il Gazzettino e su cui aveva relazionato lo stesso assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi. Prima di quella e-mail, tuttavia, il 72enne ne aveva già scritte altre due: la prima l’aveva indirizzata sia alla Sanysistem che all’assessore per sollecitare l’invio del referto; la seconda era un nuovo esposto a Riccardi prima dell’ultima denuncia di aprile.