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Il dirigente scolastico parla di “pari diritti” delle confessioni religiose ma l’Islam non ha stretto accordi ex articolo 8 della Costituzione con lo Stato
L’ipocrisia della sinistra non è certo una novità, qualcosa che si scopre ora. Ma è indubbio che quando si tratta di religione musulmana emerge ancora di più. I fedeli della religione di Maometto sono attualmente nel periodo di Ramadan e le iniziative per agevolarli, favorirli e, in qualche modo, accaparrarsi qualche simpatia in più nelle comunità islamiche italiane non mancano. Tuttavia, la decisione della scuola Sassetti-Peruzzi di Firenze di dedicare un’aula agli studenti islamici per pregare durante l’orario delle lezioni sta facendo molto discutere.
“Come garantiamo ai cristiani l’insegnamento della religione e le festività, garantiamo alle altre confessioni pari diritti e il confronto tra culture”, ha dichiarato il dirigente scolastico dell'istituto. Tuttavia, è sempre bene ricordare che in Italia non esiste un accordo unico o una "Intesa" ufficiale tra lo Stato e l'Islam a differenza di quanto avviene per la Chiesa Cattolica o altre confessioni religiose che hanno firmato accordi specifici ex articolo 8 della Costituzione. E questo non è un dettaglio. Ma l’ipocrisia emerge ancora più forte quando la stessa sinistra che fino a poco tempo fa si stracciava le vesti nel nome della laicità della scuola pretendeva l’eliminazione dei crocifissi dalle classi, oggi approva l’istituzione di un’aula di preghiera da usare durante le lezioni.







