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La maggioranza attacca, bagarre con la sinistra in Aula. Proposte di Fdi e Lega per fermare islamismo e sharia
Dall'albo degli imam ai sermoni in italiano, da regole più severe sui luoghi di culto a norme sull'apologia di sharia. L'emersione della cellula italiana di Hamas ha riaperto il cantiere legislativo sull'islamismo. Temi di cui si parla da anni, ma con alcune importanti novità: l'ipotesi di una messa «fuorilegge» dei Fratelli musulmani e un'indagine parlamentare, a cui qualcuno sta pensando, sui rapporti tra islamismo e politica, sul modello di quella francese che ha inchiodato l'estrema sinistra.
Nel frattempo, la sinistra italiana ha scatenato la bagarre alla Camera. «È emerso un flusso di denaro importante che dall'Italia è uscito all'estero in modo irregolare» ha detto l'esponente di Fdi Giovanni Donzelli, chiedendo che il ministro Tajani in Aula spieghi se e quanto «per colpa delle opposizioni», «si sono complicate le relazioni internazionali e se queste opposizioni, con la loro sciagurata irresponsabilità, hanno danneggiato il percorso di pace che ha portato avanti il Governo italiano per creare due popoli e due Stati». E la deputata Sara Kelany ha chiesto un'informativa del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per fare chiarezza, ricordando che Mohammad Hannoun, arrestato con altri otto, è stato «coccolato» dai partiti della sinistra che ora dovrebbero «scusarsi con gli italiani».






