Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Esiste una sacca di islamismo radicale che nel nostro Paese si adopera per imporre la Sharia: non è un processo immediato ma si guarda al futuro
Il mondo islamico ha molte sfaccettature e anche quello italiano non fa differenza. Benché ci sia chi nega l’esistenza di sacche estremiste, queste esistono anche nel nostro Paese e sono più numerose di quanto si possa pensare. Il programma Fuori dal Coro di Mario Giordano ha intervistato alcuni esponenti della religione di Maometto e il loro concetto di integrazione sembra essere molto diverso rispetto a quello che a sinistra cercano di imporre. È un’integrazione al contrario, quindi una spinta verso l’assorbimento da parte degli italiani della cultura e delle tradizioni, nonché delle leggi islamiche.
“La Sharia come legge, hai capito? In Italia, sì. Musulmani saremo ancora di più, la Sharia arriva. Parola di Allah”, ha detto al microfono della giornalista del programma di Rete 4 uno straniero. Benché lo abbia detto in italiano stentato, il concetto è ben comprensibile. “Nel Corano c’è un capitolo che parla di Roma”, ha ricordato un altro. Si tratta della trentesima Sura del Corano, intitolata appunto Ar-Rum, che viene generalmente tradotta come "I Romani" o "I Bizantini". Il termine arabo Rum si riferiva all'Impero Romano d'Oriente, quello che noi oggi chiamiamo Impero Bizantino.






