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27 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:27

In quarantotto ore l’associazione Innocence en Danger ha raccolto quindici testimonianze di donne, potenziali vittime di abusi sessuali da parte di Jeffrey Epstein o dei suoi complici in Francia. “Vous n’êtes pas seul(e)s”, “Non siete sole”, ha scritto l’associazione sulla piattaforma online operativa da martedì: “Sappiamo quanto sia difficile parlare. La paura di ritorsioni, la preoccupazione di proteggere i propri cari, la sensazione che alcuni siano “intoccabili”… Rispettiamo questi silenzi – scrivono – . Ed è proprio per romperli in sicurezza che questo spazio esiste”.

Le segnalazioni arrivano ora che la procura di Parigi ha aperto due inchieste per fare luce sul “capitolo francese” degli Epstein Files, i milioni di documenti pubblicati dalla giustizia degli Stati Uniti sui crimini sessuali del finanziere pedofilo, morto in prigione nel 2019. Il sospetto è che la rete di sfruttamento sessuale tessuta dal magnate statunitense operasse stabilmente tra Parigi e la Costa Azzurra. Come riportano i media francesi, le quindici donne che hanno contattato Innocence en Danger, tutte ex modelle, e oggi residenti all’estero, raccontano di essere state aggredite in Francia, quando erano minorenni, diversi anni fa. Una di loro sostiene che i fatti erano avvenuti nell’appartamento parigino dell’avenue Foch, vicino all’Arco di Trionfo, che Epstein aveva acquistato nel 2002. Solo ora l’attenzione degli inquirenti torna a concentrarsi su questo appartamento, che si sospetta fosse una delle “basi” del miliardario in Europa per il reclutamento delle minorenni e per gli abusi.