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Ultimo aggiornamento: 7:49

Non è una semplice partita di calcio Torino–Lazio, in programma domenica alle 18, la quindicesima contro la decima nella classifica della Serie A: è un inno alla tristezza. La mediocrità attuale e l’assenza di veri campioni non è l’unico dei problemi: ci sono due tifoserie da tempo impegnate in una vibrante protesta contro le rispettive proprietà, rappresentate dal senatore di Forza Italia Claudio Lotito e dall’imprenditore Urbano Cairo. La forma di lotta scelta dai due popoli è stata quella di svuotare gli stadi: Torino e Lazio giocano nel deserto. Il botteghino piange, come lo spettacolo che spesso offrono le due squadre.

La Lazio galleggia nella zona di nessuno, il cosiddetto limbo. Il Torino è fresco di cambio di allenatore (Roberto D’Aversa ha sostituito Marco Baroni a inizio settimana e debutterà proprio domenica) e ha appena tre punti di vantaggio sul tris delle terzultime (Fiorentina, Cremonese e Lecce). I granata rischiano di essere risucchiati nella battaglia per la salvezza e la situazione è lacerante per i tifosi. Non sono infatti pochi quelli che vorrebbero sprofondare in Serie B per liberarsi di un presidente mai amato. “Il giorno che toglierà il disturbo sarà la nostra festa della liberazione”.