«Dentro il circo, fuori la partita vera». Tira un vento di tempesta sopra il cielo di Torino a causa di una squadra che sprofonda in classifica e una proprietà che non riesce a porre un freno alla mediocrità assoluta in cui si è immersa (da diverse stagioni). Non fanno altro che alimentare una protesta che sta assumendo proporzioni gigantesche e che ogni volta prova a rinnovarsi con proposte originali. Così, contro la Lazio è stato indetto non solo il terzo sciopero del tifo consecutivo - dopo quelli contro Lecce e Bologna -, la scelta più dolorosa per chi aspetta la domenica per stare vicino alla propria squadra del cuore. Ma nell’occasione sarà organizzato un torneo di calcio a 5 davanti ai cancelli dello stadio Grande Torino.
L’ANALISI
Toro, capolinea Baroni. D’Aversa in pole
DAL NOSTRO INVIATO GIANLUCA ODDENINO
A comunicare l’iniziativa sono stati i rappresentanti dei gruppi organizzati della curva di riferimento dei sostenitori granata: ci si può iscrivere fino a venerdì. «Mentre dentro va in scena il solito spettacolo grottesco e vergognoso, domenica dalle ore 12 organizziamo un torneo sotto la Maratona». I tifosi del Toro vogliono dare l’esempio, stufi delle prestazioni di una squadra che con quella di Genova è arrivata alla 13esima sconfitta stagionale e in casa ha perso 6 delle ultime 8 partite. E adesso con D’Aversa si appresta a ricominciare per l’ennesima volta, dopo l’esonero di Baroni: due operazioni per le quali manca solo l’ufficialità. Nella piazza però ormai da tempo regna la rassegnazione. «Nessuno stipendio milionario, niente tv, solo sudore e passione: il Toro è questo e il calcio vero si gioca fuori - si legge nel volantino firmato dalla curva Maratona -. Vista la passione con cui il presidente e i giocatori difendono questi colori, abbiamo deciso di alzare noi il livello. Si corre, si lotta, si suda: questo è ciò che amiamo e abbiamo sempre chiesto a chiunque indossasse la maglia granata».








