C'è il rispetto del 'Maestro' - titolo della collezione - ma anche un passo nuovo, più fresco, nella prima collezione uomo e donna Emporio Armani cui hanno lavorato per la prima volta a quattro mani Silvana Armani e Leo Dell'Orco.
In passerella, un dialogo continuo tra maschile e femminile, con capi simili per lui e per lei, immaginati come giovani studenti di un conservatorio di cui il maestro è, appunto, Giorgio Armani. Dalla sua lezione nasce quel contrappunto naturale tra regola e spontaneità, disciplina e libertà che informa anche questa collezione, un racconto di stile che si muove in equilibrio tra stile british - il tweed, il check, il principe di Galles, ma anche il trench, i gilet, il frac, i berretti - e dinamismo urbano. In primo piano - per lui e per lei - trench e blouson in tessuti inglesi dalla mano leggera, montoni a pelo lungo, giacche mono e doppio petto portate con i bermuda con le pinces, blazer in velluto, cappotti tagliati come frac, ma anche tanto denim, trattato come un tessuto, persino con ricami di cristalli a decorare camicie e pantaloni.
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La sfilata di Emporio Armani, firmata Silvana Armani e Leo Dell'Orco - Foto - Ansa.it
Dall'abbinamento di camicie ampie e pantaloni corti nasce una nuova idea di abito, da portare con gli stivali-calza dal tacco alto. A sigillo della sinfonia, in chiusura, camicia bianca e applausi per tutti. "Siamo riusciti a dare continuità ad Armani, però con l'aggiunta di qualcosina che magari lui non avrebbe messo, però penso che sarebbe contento" ha detto Silvana Armani al termine della sfilata. La collezione "era un po' più giovane, con qualche tacco in più e più frizzante, penso che avrete apprezzato questa evoluzione" ha aggiunto Leo Dell'Orco, ribadendo che "il Maestro, ovviamente, è Giorgio Armani". E per il maestro, mancato lo scorso settembre, oggi sono arrivati tutti i campioni che ha vestito per le Olimpiadi. In prima fila, Arianna Fontana, che a Milano Cortina 2026 ha vinto tre medaglie, un oro e due argenti; Amos Mosaner e Stefania Constantini, bronzo nel curling al doppio misto; le biatlete Lisa Vittozzi, oro nell'Inseguimento femminile, e Dorothea Wierer, argento nella staffetta mista. E poi Charlène Guignard e Marco Fabbri, danzatori sul ghiaccio del pattinaggio di figura, bronzo olimpico nell'evento a squadre. Insieme a loro il pattinatore Matteo Rizzo, medaglia di bronzo, e la snowboarder Michela Moioli, anche lei bronzo nello snowboard cross.







