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Test in scenari saturanti multi-vettore con intercettore Stunner hit-to-kill, radar EL/M-2084 e datalink 3D. Estesa la copertura a rotte energetiche e assetti offshore.

Il completamento di una nuova campagna sperimentale sul sistema di difesa aerea e antimissile David’s Sling segna un passaggio di rilevanza strategica nella postura di sicurezza israeliana. Per la prima volta, il sistema è stato validato in configurazione navale, ampliandone l’impiego dal dominio terrestre a quello marittimo. L’iniziativa, coordinata dall’Israel Missile Defense Organization (IMDO) in cooperazione con la Missile Defense Agency statunitense e con il comparto industriale nazionale, si colloca in un programma strutturato di adeguamento capacitivo volto a fronteggiare la crescente sofisticazione delle minacce missilistiche regionali.

Dall’analisi emerge che la serie di prove, conclusa nel mese di questo febbraio, ha previsto scenari ad alta complessità operativa, concepiti sulla base delle lezioni apprese, (lessons learned), nei conflitti recenti. I test hanno simulato attacchi saturanti e multi-vettore, comprendenti razzi a medio raggio, missili balistici tattici, vettori da crociera a bassa osservabilità, piattaforme aeree pilotate e sistemi a pilotaggio remoto.