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Washington pensa ad un navale senza equipaggio da 52 metri, con propulsione ibrida e autonomia superiore a 5.500 km, progettato per guerra antisommergibile, sorveglianza e attacchi di precisione, inserito nella strategia USA di forze navali distribuite e ad alta resilienza operativa
La competizione strategica nei domini marittimi sta imponendo una ridefinizione degli strumenti operativi delle grandi potenze navali. Il controllo delle rotte oceaniche, la protezione delle infrastrutture sottomarine e il monitoraggio delle attività subacquee richiedono oggi capacità persistenti, difficilmente garantite dalle sole unità con equipaggio. In questo scenario si colloca lo sviluppo di Spectre, una piattaforma navale autonoma progettata da Saildrone, che integra sorveglianza avanzata, guerra antisommergibile e capacità di attacco in un unico sistema ad alta autonomia.
Dall’analisi emerge che lo Spectre appartiene alla nuova generazione di sistemi navali senza equipaggio ed è caratterizzata da uno scafo lungo 52 metri con un dislocamento di circa 250 tonnellate. L’architettura propulsiva è ibrida e combina motori elettrici e diesel su doppia linea d’asse, per una potenza complessiva prossima ai 5.000 cavalli.






