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Gli Usa spostano la USS Ford nel Golfo per unirsi alla Lincoln e rafforzare la presenza navale con centinaia di missili e decine di navi, in un segnale di forza rivolto a Teheran ma anche Russia e Cina che manovrano intorno a Hormuz
Con il transito nell'Oceano Atlantico del gruppo d'attacco della portaerei “Ford”, esattamente un terzo di tutta la forza disponibile della U.S. Navy si troverà presto nella zona di operazioni del Medio Oriente.
Venerdì 13 febbraio, al Csg (Carrier Strike Group) della “Ford” è stato dato ordine di lasciare la zona dei Caraibi, dove era arrivato il 16 novembre per supportare l'azione militare che ha condotto alla cattura dell'ormai ex presidente venezuelano Nicolas Maduro, per dirigersi verso il Mediterraneo, e da lì molto probabilmente passare sotto il comando del Centcom, il Comando Centrale delle forze Usa che presiede alle operazioni in Medio Oriente e Asia Centrale.






