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Resistente, leggero e di facile manutenzione, Israele sceglie una versione migliorata dell'Air Tractor statunitense per sorvegliare i confini e rispondere rapidamente alle minacce terroristiche

Dopo il Comando per le operazioni speciali degli Stati Uniti, anche Israele sceglie una piattaforma aerea "resistente, leggera e di facile manutenzione" come soluzione per sorvolare i confini, da Gaza al Libano, dove è richiesta una presenza aerea continuata ma non è essenzialmente necessaria "l'intercettazione a velocità supersonica", dunque l'impiego dei caccia a reazione dell'Israeli Air Force. Per questo verranno impiegati gli L3Harris "Blur Sky Warden", dei velivoli leggeri d'attacco con propulsione a turboelica ma appositamente modificati dagli israeliani per integrare sistemi di missione, hardware e software ad hoc.

Impiegato originariamente nel settore agricolo, questo tipo di aereo è considerato una piattaforma resistente, leggera e di facile manutenzione, ragione per cui Israel Aerospace Industries ha deciso di collaborare con la statunitense L3Harris Technologies, per sviluppare una versione implementata che possa svolgere missioni d'attacco e ricognizione senza dover ricorrere agli F-15 Ra'am, agli F-16 Sufa o ai sofisticati F-35 Adir, ma aumentando la velocità d'intervento rispetto agli elicotteri d'attacco Ah-64 Peten e Seraph.