Tutto il mondo sa come e che cosa mangiano gli italiani e i loro “vicini di mare”, dieta mediterranea è ormai un brand che nessuno ignora. Ma sui vini siamo lontani da quella immediatezza nell’associare gusti e luoghi. Un sentiero lo sta tracciando Terra Moretti, che ha presentato ufficialmente a Milano, nel ristorante Olmo di Davide Oldani, la nuova linea Montebamboli, nome sorridente di una realtà in divenire ma già ben definita. Tre vini nati e pensati in queste specie di single vineyard delimitate da un bosco, nell’ambito di Petra, una delle aziende toscane di Moretti.

Dopo l’introduzione del patron Vittorio e di Massimo Tuzzi, amministratore delegato della holding Terra Moretti, il racconto di Andrea Lonardi, Master of Wine e consigliere delegato di Petra, che collabora assiduamente a questo progetto. Entusiasta dei risultati ottenuti, che, dice, “non mi aspettavo di raggiungere”, racconta di una ricerca costante e, a un certo punto, in questo particolare luogo, della percezione di una unicità climatica e non solo, che hanno avviato tutto il percorso, fortemente condiviso dall’enologa di famiglia Francesca Moretti.

Le caratteristiche

“Abbiamo rilevato – dice Lonardi – che a Montebamboli c’erano mediamente 3-4 gradi in meno rispetto a Suvereto. Chi coltiva Nebbiolo capisce che cosa vuol dire. Anche lì, querce da sughero, ma un terreno speciale, una diversa conformazione geologica, dovuta alle vene metallifere, soprattutto ferrose, del Parco dei Montioni in cui si trova. Una terra rossa, scura, minerale”. Lì c’è sole, c’è vento e c’è tanta ombra: “Negli ultimi tre anni ha piovuto in media il 50% in più rispetto a Suvereto”. Tutto questo doveva per forza portare a qualcosa di diverso, e il team lo ha capito, dando vita a tre vini inediti, tre monovitigni (Grenache, Vermentino, Cabernet Franc) che parlano toscano ma con accento costiero. In più, riverberano i dialetti enologici del Mediterraneo. “Grenache e Vermentino – sottolinea Lonardi – sono presenti in tutto il bacino dalla Turchia alla Francia, dalla Spagna alla Grecia, con nomi diversi. I vini che facciamo qui si possono ben chiamare vini del Mediterraneo”.