Il colangiocarcinoma è una neoplasia rara e aggressiva che nasce dalle cellule dei dotti biliari sia all’interno (intraepatico) sia all’esterno (extraepatico) del fegato. È infido perché silente nelle fasi iniziali e questo ritarda la diagnosi. I sintomi sono ittero, dolore, calo ponderale, astenia. Il trend è in ascesa, infatti in Italia si registrano circa 5.000 nuovi casi ogni anno (fonte Airtum). La locuzione “malattia rara” alle persone comuni può far provare un senso di indifferenza verso una malattia che non capita sovente. Per chi ne è colpito, invece, la rarità sgomenta e suscita il timore di affrontare un percorso complesso sentendosi soli, temendo l’indifferenza generale. Un aspetto di cui tenere conto in questa malattia è la terapia alimentare che è necessario seguire sia prima che dopo l’intervento chirurgico.

Come ridurre i picchi glicemici dopo i pasti

Le centralità terapeutica è la chirurgia che nei casi operabili, rappresenta la strategia terapeutica principale e più efficace. Tuttavia, l’opzione chirurgica è fruibile solo dal circa 20% dei pazienti. Fortunatamente in questa opportunità operatoria entra sempre un numero maggiore di pazienti. Il trapianto di fegato è una strada ampia e diventa sempre più concreta come soluzione terapeutica. Proprio in questa direzione si inseriscono gli importanti programmi di ricerca avviati da due anni a Padova, che stanno ampliando in modo significativo le prospettive di cura attraverso il trapianto. Attualmente sono attivi due protocolli nazionali per il trapianto di fegato, Lirica e Litalhica, di cui è principal investigator il professor Enrico Gringeri della chirurgia epatobiliopancreatica e del Centro trapianti di fegato di Padova, diretta dal professor Umberto Cillo. I protocolli, sviluppati in collaborazione con l’Istituto oncologico veneto (Iov) e alla Gastroenterologia di Padova, coinvolgono tutti i centri italiani. Sono condotti con l’autorizzazione del Centro nazionale trapianti (Cnt) e sponsorizzati dalla Fondazione colangiocarcinoma Ets (www.fondazionecolangiocarcinoma.org).