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Dalla quota di territorio controllata da Mosca alle perdite militari, dagli sfollati al crollo del Pil e della capacità elettrica: i dati che raccontano uno stallo senza vincitori

Il 24 febbraio si è compiuto il quarto anno di guerra in Ucraina: conflitto che sta impegnando le forze russe in un arco temporale maggiore rispetto alla stessa grande guerra patriottica, ovvero come i russi chiamano la Seconda Guerra Mondiale. Con la linea del fronte che è rimasta sostanzialmente stabile nel corso degli ultimi tre anni, e con negoziati di tregua che non sembrano approdare a un territorio comune d'intesa, la guerra appare destinata a continuare, pertanto è opportuno fare un bilancio del conflitto coi dati che ci giungono dal campo di battaglia.

Dal 24 febbraio 2022, la Russia ha conquistato il 13% del territorio dell'Ucraina. (75600 km quadrati, pari circa all'estensione di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia). Questo guadagno territoriale non è il massimo ottenuto dall'inizio del conflitto: tra i mesi di marzo e settembre 2022, la Russia aveva conquistato 109300 km quadrati di territorio ucraino. La controffensiva ucraina dell'estate del 2022, che ha portato alla riconquista dei territori occupati nella regione di Kharkiv, ha provocato anche la ritirata strategica russa nelle regioni di Kherson a ovest del fiume Dnepr, intorno a Kiev, e nella regione di Chernihiv.