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Washington fornisce a Kyiv intelligence di precisione per colpire raffinerie russe. Sedici impianti danneggiati, perdite per un milione di barili al giorno. Mosca accusa gli Usa e minaccia escalation
Negli ultimi mesi la guerra in Ucraina ha assunto una dimensione nuova e più profonda: quella economico-energetica. Kyiv, con il supporto diretto dell’intelligence americana, ha intensificato gli attacchi contro le infrastrutture energetiche della Russia, mirando a indebolire il cuore finanziario del Cremlino più che le sue truppe sul campo. È una guerra di logoramento economico, condotta attraverso droni, dati satellitari e sistemi di analisi operativa, che spinge il conflitto oltre la linea del fronte e dentro il sistema produttivo russo.
Secondo fonti statunitensi e ucraine, da metà estate 2025 gli Stati Uniti hanno condiviso con Kyiv informazioni di intelligence sempre più mirate: rotte di volo, vulnerabilità degli impianti, finestre temporali per eludere le difese antiaeree. Questi dati hanno consentito all’Ucraina di condurre raid di precisione contro raffinerie e depositi di carburante situati anche a oltre mille chilometri di distanza.






