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Mosca colpisce un centro strategico ucraino con i missili Iskander e rivendica centinaia di vittime. Trump lancia un ultimatum, ma il Cremlino replica: “Siamo immuni alle vostre sanzioni”.

Mentre la diplomazia internazionale resta impantanata, le forze russe intensificano la pressione militare sull’Ucraina con nuovi e devastanti bombardamenti notturni che hanno colpito diverse aree del Paese, inclusa la capitale Kiev. Tra gli obiettivi anche un centro di addestramento strategico nella regione di Chernihiv, colpito con missili balistici Iskander. Secondo Mosca, il raid avrebbe causato circa 200 tra morti e feriti nelle fila ucraine.

Il Cremlino, sempre più impermeabile agli avvertimenti occidentali, sembra non arretrare nemmeno di fronte alla minaccia di nuove sanzioni statunitensi. Donald Trump ha concesso a Vladimir Putin un ultimatum di dieci giorni per cessare le ostilità, promettendo dure misure economiche in caso contrario. Ma lo stesso tycoon ha ammesso i propri dubbi sull’efficacia delle ritorsioni, dichiarando apertamente che “è evidente che Putin intende proseguire la guerra”.