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Mentre le armi di precisione colpiscono le infrastrutture energetiche ucraine per piegare il morale dei civili in vista dell'inverno, tank e uomini supportati dagli onnipresenti droni avanzano nella piana di Zaporizhzhia

Mentre i missili ipersonici e le armi di precisione colpiscono le infrastrutture energetiche ucraine con l'obiettivo di piegare il morale dei civili in vista dell'inverno, tank e truppe di fanteria, supportati dagli onnipresenti droni, avanzano nella piana di Zaporizhzhia. Mosca non vuole concedere tregua a Kiev, almeno fino a quando non accetterà le sue condizioni.

La campagna di attacchi a lungo raggio condotta dai russi continua a mettere nel mirino le infrastrutture energetiche critiche ucraine in vista dell'inverno. Le difese aeree ucraine hanno dichiarato che missili balistici Iskander e centinaia di droni kamikaze del tipo Shahed, anticipati dalle "esche" Gerbera, seguendo la consueta strategia messa a punto dai russi, hanno preso di mira infrastrutture critiche in Crimea e nelle oblast di Chernihiv e Sumy, causando interruzioni di corrente a Chernihiv, Cherkasy e anche a Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che "le forze russe stanno colpendo tali infrastrutture quotidianamente in vista dell'inverno", mentre avanzano lungo le linee di frizione terrestri, nel Donetsk e anche a Zaporizhzhia, dove viene segnalata un'offensiva fulminea, con tank e unità di fanteria meccanizzata lanciati a "tutta velocità" contro le difese ucraine.