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Kiev rallenta l'offensiva di Mosca. Intanto la guerra in Medio Oriente preoccupa gli ucraini
Se l’attenzione dei media e della comunità internazionale in queste settimane appare monopolizzata dalla guerra in Iran e dagli sviluppi dell’operazione Epic Fury, lontano dai riflettori, un altro conflitto, quello in Ucraina, non accenna a diminuire di intensità. A seguito degli ultimi attacchi di Mosca che hanno provocato la morte di cinque ucraini, il presidente Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver lanciato un’”escalation di Pasqua”. Il leader ucraino ha inoltre reso noto ieri che a marzo la Russia ha subito le perdite mensili più ingenti dall’inizio dell’invasione.
Lo scorso mese, ha scritto Zelensky in un post pubblicato sui social, i nostri attacchi con i droni hanno provocato la morte o il ferimento grave di 33.988 militari russi, mentre l’artiglieria e altri attacchi hanno eliminato altri 1.363 occupanti russi”. “Questo significa oltre 35.000 perdite russe in un solo mese, e si tratta di perdite chiaramente accertate”, ha proseguito il presidente ucraino sottolineando che si tratta del livello più alto dall’avvio del conflitto.






