Un'immensa nube di gas freddi composta da un mix di molecole, dalle più semplici a quelle organiche più complesse come metanolo e acetone: è il primo ritratto dettagliato della chimica finora nascosta nel cuore della Via Lattea.

A osservarla con un dettaglio senza precedenti è il potente radiotelescopio Alma dell'European Southern Observatory, sulle Ande cilene, e i risultati della ricerca sono contenuti in cinque articoli scientifici, uno dei quali vede la partecipazione dell'Italia, di Mattia Sormani dell'Università degli Studi dell'Insubria, online sulla piattaforma arXiv e già accettati per la pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Il centro della nostra galassia vede la presenza di un enorme buco nero e di un'immensa nube di gas freddi, detta Zona Molecolare Centrale (o Cmz dall'inglese Central Molecular Zone), la cui analisi è sempre stata molto difficile. "È un luogo di estremi, invisibile ai nostri occhi, ma ora svelato con un dettaglio straordinario", ha detto Ashley Barnes, astronomo dell'Eso e parte del gruppo che ha ottenuto i nuovi dati frutto della collaborazione Aces (Alma Cmz Exploration Survey). Il risultato è un'immagine che si estende per oltre 650 anni luce e mostra in dettaglio queste dense nubi di gas e polvere, da quelle che si estendono per decine di anni luce fino alle piccole nubi di gas intorno alle singole stelle, e ne svela per la prima volta la composizione in modo così dettagliato.