Arriva dallo spazio interstellare il principale indizio finora raccolto delle origini cosmiche della vita sulla Terra: è una grande molecola composta da 13 atomi, alcuni dei quali di zolfo, un elemento essenziale per la vita sul nostro pianeta.
La scoperta, che dimostra come i mattoni della vita si formano prima di stelle e pianeti, si deve al gruppo internazionale coordinato dal tedesco Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics (Mpe), che comprende ricercatori di Spagna, Cile, Giappone, Usa.
Fra gli autori della ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Astronomy, ci sono tre astrofisici italiani.
Si tratta della molecola organica solforata più grande mai rilevata, si chiama 2,5-cicloesadiene-1-tione (C₆H₆S) e, oltre allo zolfo, include carbonio e idrogeno. La molecola è stata rilevata nella nube molecolare indicata con la sigla G+0.693-0.027, vicina al centro della Via Lattea e distante circa 27.000 anni luce dalla Terra, una regione di formazione stellare priva di stelle accese, dove la chimica alla base della vita può avvenire in condizioni primordiali.
Il fatto che una molecola così grande contenga lo zolfo è importante perchè questo è un elemento essenziale per la vita sulla Terra, presente in aminoacidi, proteine e processi metabolici fondamentali. La presenza di una molecola così complessa e strutturalmente simile a composti trovati nelle comete, suggerisce che i mattoni chimici della vita si formino già nelle nubi molecolari, ben prima della nascita di stelle e pianeti.






