I semi della vita potrebbero essere sparsi ovunque nell’universo. Molecole dai nomi aridi come il glicole etilenico e il glicolonitrile sono in realtà piccole tessere che, opportunamente combinate, hanno la potenzialità di diventare proteine o codici genetici di esseri viventi. Ieri gli astronomi le avevano rintracciate in asteroidi e comete. Oggi sono state trovate nelle polveri che circondano un giovane pianeta in formazione, dove tra l’altro è presente anche l’acqua.
La scoperta pubblicata sulla rivista Astrophysical Journal Letters segna un punto a favore della tesi che la Terra non è affatto un luogo speciale, unico e inimitabile. Gli ingredienti della vita sono al contrario disseminati un po’ ovunque nell’universo. Aspettano solo di incontrare le condizioni giuste per combinarsi e fiorire.
Il radiotelescopio Alma, che si trova a 5mila metri di altitudine nel deserto di Atacama, in Cile, è andato a frugare attorno a una stella già nota agli scienziati. Accanto a V883 Orionis, lontana 1.300 anni luce da noi, si trova infatti quello che in gergo astronomico viene chiamato un disco di formazione planetaria: un aggregato di polveri cui presto la forza di gravità darà la forma di un pianeta vero e proprio.







