Il rover Curiosity della Nasa, che si trova su Marte dal 2012, ha individuato molecole mai viste prima sul Pianeta Rosso e simili ai precursori del Dna, considerati i mattoni fondamentali che hanno dato origine alla vita sulla Terra.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, arriva grazie al primo esperimento di chimica eseguito su un altro pianeta, che però non può stabilire se i composti trovati siano molecole organiche lasciate da forme di vita passate, oppure se arrivino da processi geologici o da impatti con meteoriti. Come sottolineano anche gli autori dello studio coordinato da Amy Williams dell'Università della Florida, per arrivare a una conclusione definitiva sarebbe necessario riportare i campioni sulla Terra, cosa al momento impossibile data la cancellazione di Mars Sample Return, la missione Nasa che aveva questo obiettivo.

"Riportando i campioni marziani sulla Terra sarebbe possibile distinguerne l'origine", dice all'ANSA l'astrobiologo John Robert Brucato, dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.

"Per i campioni della Luna riportati dalle missioni Apollo ancora oggi si continuano a scoprire cose nuove, perché gli strumenti e le tecnologie a disposizione continuano a evolversi. È per questo - prosegue - che è importante avere quei campioni, in modo da poterli analizzare non solo adesso ma anche nel futuro, quando ci saranno strumenti ancora più sofisticati".