“Prendersi cura degli altri vuol dire in realtà prendersi cura di sé stessi. È quasi un atto di egoismo”. Sono le parole del frontman del gruppo Elio e le Storie Tese, padre di un ragazzo autistico che così sintetizza il suo ‘vissuto’ di caregiver nel documentario “Parole in cerca d’autore” che punta i riflettori sul mondo di chi ogni giorno si prende cura di una persona malata, una realtà spesso silenziosa, invisibile, ma essenziale nella nostra società. Elio è uno dei dieci protagonisti del documentario, realizzato da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Fondazione MSD, che esplora le sfide psicologiche, le barriere burocratiche e la straordinaria dedizione di chi dedica la propria vita all’assistenza di un proprio caro.

Un’Italia che cura in silenzio

In Italia oltre 7 milioni di persone assistono regolarmente un familiare con disabilità o malattia cronica. Sono i caregiver familiari. E nel 75% dei casi sono donne: madri, mogli, figlie. Molte appartengono alla cosiddetta generazione sandwich. Lavorano, crescono figli e nello stesso tempo si prendono cura di genitori anziani o nonni. In un Paese che invecchia, il carico si concentra soprattutto sugli anziani di famiglia: nonni (42%) e genitori (30%).