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Ultimo aggiornamento: 12:25

Il sospetto è che siano serviti per alimentare il traffico di giovani donne, talora minorenni, sfruttate da Jeffrey Epstein a scopo sessuale e condivise con sodali ricchi e potenti di mezzo mondo. Sono “oltre 60” i voli privati sotto la lente della polizia nell’ambito di uno dei filoni d’indagine sui riflessi britannici dello scandalo legato al nome del defunto finanziere pedofilo americano. Lo scrive oggi il Times, confermando che l’inchiesta copre un arco di tempo compreso fra la metà degli anni ’90 e il 2019, anno della morte in carcere a New York del faccendiere amico fra gli altri dell’ex principe Andrea e dell’ex ministro laburista ed ex ambasciatore negli Usa del governo di Keir Starmer, Peter Mandelson. I voli in questione sono stati in parte organizzati a bordo del famigerato ‘Lolita Express’, jet privato personale di Epstein.

Solo nel Regno Unito, o attraverso il Regno, sarebbero transitate negli anni nell’ambito di questo viavai una novantina di ragazze di varia nazionalità, stando a denunce suffragate fra gli altri di recente dall’ex premier britannico Gordon Brown, sullo sfondo delle nuove rivelazioni dei cosiddetti Epstein Files pubblicati negli Usa. Alcune delle quali ricevute presumibilmente da Andrea, figlio terzogenito della regina Elisabetta II e fratello minore dell’attuale re Carlo III, incluso a Buckingham Palace (sotto il regno di sua madre).