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11 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 22:19
Dopo avere creato problemi a Buckingham Palace e messo in serie difficoltà il premier Keir Starmer – attaccato ai Comuni per aver promosso “persone legate a pedofili” – lo scandalo Jeffrey Epstein fa adesso tremare l’intero establishment britannico. Mentre la ministra della Giustizia americana Pam Bondi viene mesa sotto torchio in Congresso (dove i democratici l’accusano di aver insabbiato i documenti di Epstein per proteggere Donald Trump e l’amministrazione) in Gran Bretagna prende piede il sospetto di un fantomatico rapporto sessuale a tre che avrebbe coinvolto Epstein, la sua complice Ghislaine Maxwell e un ex (o futuro) primo ministro britannico di cui non si fa il nome.
L’indiscrezione esplosiva sarebbe contenuta nei documenti sul pedofilo non ancora resi pubblici o pienamente svelati e accreditata da Andrew Lownie, già autore di una biografia non autorizzata sull’ex principe Andrea. Sull’identità del presunto ex primo ministro coinvolto regna per ora il buio. “Non è Winston Churchill“, ha detto sarcasticamente l’autore. Nelle carte su Epstein sono citati a più riprese, seppure senza evidenze note di illeciti, vari ex capi di governo del Regno come il laburista Tony Blair o il conservatore David Cameron. È poi risaputo che Ghislaine Maxwell frequentò l’università di Oxford negli anni in cui vi studiavano sia Cameron sia Boris Johnson.










