Pedofilia e sesso a tre in Inghilterra, prostitute giovani e giovanissime a Milano. Dall’enorme pentolone marcio degli Epstein files, che doveva solo servire ad azzoppare Donald Trump, esce di tutto e ogni gusto sessuale sembra ben rappresentato. Solo che qui il sesso serviva a compromettere, carpire informazioni segrete, comandare, cooptare e selezionare classi dirigenti ricattabili. E se il premier inglese Keir Starmer sembra aver salvato la poltrona, rispetto a pochi giorni fa, quando lo scandalo ha travolto Lord Mandelson, il leader laburista ha comunque i mesi contati perché fra tre mesi si vota e il suo partito è pronto a presentargli il conto. Intanto, sul lato italiano, spunta un giro di ragazze messe a disposizione dei personaggi che interessavano a Jeffrey Epstein.

Fuori dalla Lega, ma sempre dalla parte del governo. Così si posiziona Futuro nazionale, il partito fondato appena pochi giorni fa dal generale Roberto Vannacci. I vannacciani alla fine sulla fiducia posta dall’esecutivo nel voto sulle armi ucraine hanno votato sì. Un sì con riserva si può dire, perché poi, per precisare la loro posizione, hanno stabilito di non votare il testo del provvedimento. «Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l’etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità», ha spiegato il leader di Futuro nazionale Vannacci annunciando il sì alla fiducia dei tre deputati Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo e il no al decreto. L’obiettivo è collocarsi chiaramente a destra e per farlo Vannacci usa un metodo che si può definire cerchiobottista.