Tra degustazioni ed abbinamenti con i cibi e le cene e le passeggiate tra gli ulivi secolari cresce e si consolida in Italia il turismo dell’olio. E’ quanto emerge dal secondo Rapporto sul Turismo dell’olio promosso dall’Associazione Citta dell’Olio, Coldiretti e Unaprol e curato da Roberta Garibaldi.
Tra il 2021 e il 2024 la partecipazione alle esperienze legate all’olio extravergine di oliva è aumentata del 37,1% e 7 italiani su 10 considerano gli uliveti e l’olio extravergine d’oliva un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.
Interesse in crescita sia in Italia che tra gli stranieri
«L’interesse – ha commentato la curatrice del rapporto Roberta Garibaldi - cresce sia sul mercato interno — dove il 70% degli italiani vorrebbe fare degustazioni con abbinamenti gastronomici — sia nei principali mercati esteri, in particolare Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti. Accanto a degustazioni, visite ai frantoi e acquisti in azienda, aumenta la richiesta di esperienze immersive come itinerari tra ulivi secolari, cene in uliveto (scelte dal 71%), percorsi culturali e visite a frantoi storici. Toscana (29%) e Puglia (28%) guidano le preferenze, seguite da Sicilia (20%), Umbria (18%) e Liguria (15%), mentre cresce l’interesse per territori meno noti ma di alta qualità produttiva».







