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Ultimo aggiornamento: 17:14
Tra scudi penali e decreti sicurezza si articola la propaganda della maggioranza di turno che sta tentando di realizzare quello che è il sogno della politica italiana contemporanea: non avere nessun contropotere che ne possa compromettere la libertà assoluta di azione. Il sogno di essere immune da responsabilità di ogni genere, di poter agire in totale libertà da vincoli o limiti di qualsiasi tipo. Quello di liberarsi dallo spauracchio dei controlli giurisdizionali della Corte dei Conti ma, soprattutto, da quelli di legalità della Magistratura.
La parola Costituzione ha perso appeal. Tra invocazioni vacue e richiami astratti e inconferenti, è in corso la sua demolizione fisica prima ancora che semantica. I cittadini italiani sanno veramente cosa impone la Costituzione al nostro Paese per potersi autodefinire democratico?
E’ una domanda oggi purtroppo del tutto lecita per come si diffonda, tra le democrazie ‘occidentali’, l’idea che gli eletti dal popolo possano rivendicare la legittimità dell’esercizio del proprio potere al di sopra di tutto. Anche e soprattutto della magistratura.









