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25 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 15:38

Paulo Fonseca contro Donald Trump e Gianni Infantino. L’ex allenatore di Roma e Milan – nel corso di un’intervista a L’Équipe concessa ieri, 24 febbraio, in occasione dei quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina – ha parlato del conflitto, attaccando il presidente Usa e il presidente della Fifa. “Ho la speranza che le cose cambino – ha detto il tecnico lusitano -. Ma dopo che Trump è tornato al potere e che ha promesso una pace rapida, la situazione è nettamente peggiorata. Tutti i giorni cadono centinaia di droni e decine di missili. Gli Stati Uniti hanno reso più fragile la posizione dell’Ucraina e dell’Unione Europea, e questo ha complicato ulteriormente la vita degli ucraini. Io mi sento sempre più indignato“. La moglie di Paulo Fonseca – attuale allenatore del Lione – è infatti di Donetsk.

“La verità è che noi che amiamo il calcio vorremmo che il Mondiale si giocasse altrove – ha proseguito Fonseca -, e non negli Stati Uniti. La posizione del presidente Usa è stata di dimenticare, di ignorare i più svantaggiati e i più fragili e di stare a fianco ai suoi interessi economici. Non ha pensato alle persone, ma ai soldi”. Fonseca ha poi rincarato la dose: “Io non so se il calcio sia il miglior modo di protestare contro tutto ciò, ma ci sono delle cose che sono inaccettabili per me”.