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26 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 16:44
C’è una forte contrapposizione all’interno del mondo del calcio: è lo scontro che sta opponendo il sindacato mondiale dei giocatori, uomini e donne, contro il presidente della Fifa, Gianni Infantino. L’oggetto della contesa è il carico eccessivo di partite, questione emersa in occasione del mondiale per club americano. I giocatori hanno espresso preoccupazione alla Fifpro per la mancanza di riposo, causata dall’incremento del numero delle partite, ma nonostante tutto, non sono stati invitati all’ultimo vertice organizzato dalla Fifa, a New York, ai primi di luglio. Il livello della lotta sta lievitando: il sindacato, Fifpro (66 mila iscritti), definisce Infantino “autocratico”.
Secondo Alex Phillips, segretario generale della Fifpro, i calciatori hanno paura ad esporsi: “Prima del Mondiale per club, ho parlato con alcuni dei migliori giocatori e mi hanno raccontato che non si riposavano da diverso tempo. Uno di loro mi ha confessato di riposarsi solo negli stop forzati per infortunio. Altri mi sono sembrati rassegnati e timorosi nell’esprimere le loro idee. Poi, due settimane dopo, ho visto alcuni degli stessi giocatori costretti a registrare video sui social media, in cui elogiavano la Coppa del Mondo per club perché in qualche modo costretti dai loro datori di lavoro”.








