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Ultimo aggiornamento: 8:03

Il grande vertice del calcio mondiale, che ha portato a Vancouver 1.600 delegati di 211 federazioni, è cominciato con la richiesta (bocciata) alle autorità canadesi di ottenere un livello di protezione personale 4 – quella che viene riservata al presidente degli Stati Uniti – ed è finito con l’annuncio che tutti si aspettavano: Gianni Infantino si ricandiderà alla presidenza della Fifa per il quadriennio 2027–2030. Il 79° congresso della federazione internazionale, nel quale è stato deciso di punire chi parlerà in campo coprendosi la bocca e si è discusso di un Under 21 obbligatorio proveniente dal vivaio, ha ribadito lo strapotere del boss del football planetario.

“Volevo che foste i primi a saperlo”, le parole di Infantino a chiusura dei lavori, riferendosi alla sua decisione di ricandidarsi nel 2027, notizia scontata dopo che lo statuto FIFA era stato modificato per legittimare questo scenario. Dopo aver infatti introdotto un limite di tre mandati all’inizio della sua “mission”, nel dicembre 2022 il comitato competente stabilì che i suoi primi 39 mesi di governo non contavano, in quanto completavano il quadriennio del predecessore, Joseph Blatter, costretto a farsi da parte dopo lo scoppio dello scandalo che nel 2015 decapitò la federazione mondiale.