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25 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:11

Ufficialmente c’è un muro di gomma, alto e silenzioso, che circonda la tragica vicenda del trapianto di cuore al Monaldi di Napoli. Il Centro Nazionale Trapianti (CNT) e l’Ospedale di Innsbruck, entrambi contattati da Il Fatto Quotidiano per ricostruire alcuni punti oscuri del caso, hanno scelto la linea del rigore assoluto: nessun commento, ma anche nessuna spiegazione tecnica finché la magistratura non avrà finito di scoperchiare il vaso di Pandora. Bocche cucite, che non impediscono – ufficiosamente – alle indiscrezioni di rincorrersi l’una con l’altra.

Il CNT è l’autorità tecnico-scientifica italiana che coordina la Rete Nazionale Trapianti (organi, tessuti e cellule), regola, monitora e garantisce la sicurezza e la qualità delle donazioni, gestisce le liste d’attesa, assegna gli organi. L’ospedale austriaco ha fornito il team di medici che prelevato reni e fegato dopo che era stato espiantato il cuore al bimbo donante ed era quindi presente nelle fasi in cui sarebbero emerse segnalate dal San Maurizio.