Dopo due procedimenti fallimentari in un anno, la compagnia aerea low cost statunitense Spirit Airlines ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con i propri creditori che le consentirà di uscire dall’ultimo «Chapter 11» entro l’inizio dell’estate.
Il vettore che emergerà sarà più snello, con meno rotte e meno aerei, con una offerta focalizzata nei periodi di maggior domanda, tagli ai contratti di leasing utilizzati per coprire la mancanza di aerei, cercando di impiegare al massimo gli Airbus che già sono in flotta.






