Dopo numerosi tentativi in passato, il merger tra le due low cost americane Spirit Airlines e Frontier Airlines potrebbe essere vicino. I colloqui sono ripartiti dopo i rischi di una terza bancarotta di Spirit nel giro di un anno. Per evitare questa ennesima caduta, Spirit si è garantita una linea di credito da 100 milioni di dollari per prolungare le operazioni di volo nel corso del periodo natalizio, un finanziamento che probabilmente ha impedito alla compagnia aerea di chiudere definitivamente. Sul mercato si vocifera da giorni questo rischio al punto che le compagnie aeree concorrenti si stavano preparando a coprire l’operativo della low cost in caso di fermo.

La ripresa dei colloqui per il merger

Entrambi i vettori hanno annunciato di avere ripreso le trattative per la fusione, ma al momento manca un accordo definitivo che potrebbe arrivare entro la fine del mese. Le due compagnie aeree avevano precedentemente pianificato un accordo nel 2022, ma il processo è stato bloccato da un’offerta più alta da parte di JetBlue. Operazione poi bloccata nel 2024 dall’amministrazione Baiden avendo sollevato un problema di concorrenza e così Spirit è rimasta una compagnia aerea indipendente. Frontier non si è data per vinta e da allora ha presentato altre due offerte, entrambe respinte da Spirit Airlines, compresa quella da 2,16 miliardi di dollari, sostenendo che era inferiore ai termini precedentemente discussi.