Intorno ai 50 anni, fate attenzione all’insonnia. Senza aspettare di dedicarvi al riposo notturno quando terminano gli impegni professionale. Ricordate quindi di puntare su quantità e qualità del sonno. Perché se non riuscite a dormire quanto serve, tra i tanti rischi per la salute, potreste vedere aumentare le probabilità di andare incontro a fibrillazione atriale più avanti nella vita. A segnalare questo rischio è una ricerca condotta dagli studiosi dell'Università di Kumamoto e del National Cerebral and Cardiovascular Center (primo nome Tadashi Hoshiyama) apparso su Circulation Reports. L’osservazione assume particolare importanza considerando che la fibrillazione atriale rappresenta l’aritmia più comune, il cui tasso cresce con l’avanzare dell’età e che la misurazione del sonno e del ritmo cardiaco non è stata affidata solamente a dati soggettivi, ma è stata effettuata rilevando i dati con una settimana di rilevazioni Holter con accelerometro integrato, così da stimare costantemente la durata effettiva del sonno durante la vita quotidiana.
Addormentarsi (e svegliarsi) a ore regolari protegge il cuore dallo scompenso
26 Agosto 2025
L’associazione che preoccupa
Lo studio ha preso in esame una serie di dati relativi a persone di 50 e 70 anni. E proprio questa osservazione mette in guardia chi si trova nella mezza età. Tra i partecipanti del primo gruppo, si è visto che una durata del sonno inferiore è risultata significativamente associata a maggior probabilità di sviluppare l’aritmia. Addirittura, ogni minuto di sonno aggiuntivo è risultato collegato ad una riduzione misurabile del rischio di fibrillazione atriale. Lo stesso non si è osservato nei soggetti intorno ai 70 anni. Il tutto, va detto, senza esagerare. Mentre un sonno più lungo ha ridotto generalmente il rischio di aritmia, rimanendo troppo a lungo a letto non si migliora la situazione, soprattutto negli anziani. Insomma. dormire bene, e per il tempo giusto, appare importante per la salute cardiovascolare. "I nostri risultati forniscono prove oggettive del fatto che la durata del sonno è importante per la salute del ritmo cardiaco, in particolare negli adulti che lavorano – commenta in una nota lo stesso Hoshiyama. Garantire un sonno sufficiente può contribuire a ridurre il peso della fibrillazione atriale".






