Ovvero con il fatto che negli uffici capitolini ci sono solo tre impiegati che si occupano di circa 6.500 pratiche l’anno, che corrispondono a 13 mila persone coinvolte. Se si contano poi le 2.500 coppie che chiedono di poter spiegare di persona la propria situazione, va anche peggio. Ad oggi infatti l’attesa media per un appuntamento è di 18 mesi. Significa avere un primo confronto più o meno ad agosto 2027. Poi ci sono i tempi tecnici per la scrittura dell’atto e per la lettura, conferma e firma da parte dei coniugi, e se ne va così almeno un altro mese. Va un po’ meglio se si chiede «solo» di trascrivere una separazione assistita, avvenuta di fronte al proprio legale di fiducia, ma anche qui le procedure arrancano: il ritardo è di circa sei mesi, ad oggi si stanno trascrivendo atti dell’estate scorsa.