Roma, 19 gen. (askanews) – Continua il calo di separazioni e divorzi in Italia. Nel 2024, riferisce l’Istat, le separazioni sono state complessivamente 75.014, il 9,0% in meno rispetto all’anno precedente. I divorzi sono stati 77.364, il 3,1% in meno rispetto al 2023 e il 21,9% in meno nel confronto con il 2016, anno in cui sono stati finora i più numerosi (99.071). Il numero dei divorzi è stato sempre regolarmente crescente dal 1970 (anno di introduzione del divorzio nell’ordinamento italiano) ma nel 2015 subì una forte impennata (+57,5%) in relazione all’entrata in vigore di due importanti Leggi che hanno modificato la disciplina dello scioglimento e della cessazione degli effetti civili del matrimonio: il Decreto-legge 132/2014, che ha introdotto le procedure consensuali extragiudiziali senza più il ricorso ai Tribunali (direttamente presso gli Uffici di Stato Civile o tramite negoziazioni assistite da avvocati) e soprattutto la Legge 55/2015 (c.d. “Divorzio breve”) che ha fortemente ridotto l’intervallo di tempo tra separazione e divorzio (12 mesi per le separazioni giudiziali e sei mesi per quelle consensuali) determinando un vero boom del fenomeno.
Dopo l’aumento registrato tra il 2015 e il 2016 – che ha riguardato in misura più attenuata anche le separazioni – l’andamento dei divorzi fino al 2019 si è mantenuto stabile con modeste oscillazioni. Nel 2020, invece, è stato ben visibile l’impatto della pandemia, soprattutto per effetto delle chiusure degli uffici e delle restrizioni alla mobilità, con conseguenze, nel caso dei provvedimenti presso i Tribunali, anche sui procedimenti di separazione o divorzio avviati in anni precedenti. Tale impatto è stato poi riassorbito a partire dal 2021, quando i livelli sono tornati sostanzialmente quelli pre-pandemici.







