Sanremo è gara di canzoni, ma è, sempre di più, un moltiplicatore di valore pubblicitario per la Rai. Certo, Viale Mazzini quest’anno arriva all’appuntamento – che partirà oggi per concludersi il 28 febbraio – in un periodo insolito, dopo l’«abbuffata» delle Olimpiadi invernali «da 30 e lode» che, spiega l’ad di Rai Pubblicità Luca Poggi, in termini di raccolta ha portato «a più del doppio dei risultati delle Olimpiadi di Parigi, ben oltre i 20 milioni» e con le competizioni europee di calcio – Champions, Europa e Conference League – a fare da controprogrammazione forte, viste le squadre italiane (cinque in tutto) che saranno in campo.
La 76esima edizione del Festival di Sanremo – che lunedì 23 febbraio ha vissuto la liturgia (è il caso di dirlo visto il poco tempo a disposizione per le domande) della prima conferenza stampa – si presenta intanto con un segnale inequivocabile: a quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, sulla base di indicazioni dei centri media, gli spazi televisivi risultano già esauriti per la parte Tv: un sold out che certifica l’appetito del mercato e mette in sicurezza la parte più pregiata della raccolta. Il traguardo atteso è nell’ordine dei 70 milioni di euro dopo i 65,2 della passata edizione. Ma secondo gli addetti ai lavori si potrebbe anche fare qualcosa in più.
















