L’articolo di Massimo Russo: «Ero nella corrente fondata da Giovanni Falcone e mi dispiace che da sinistra i colleghi attacchino la legge Nordio, che completa il percorso avviato dai riformisti. E ci rende più autorevoli».

Normalmente, lo sporco è il polo negativo e il pulito è quello positivo. «Ora sì che sei bello pulito, Fido!» dice la proprietaria del cane al cane quando va a prenderlo dal servizio lavaggio cani, mentre prima di portarcelo non gli diceva: «Ah, come sei bello lercio e puzzolente, Fido, devo cambiarti nome in Fetore!». Si pensi anche al film intitolato Brutti, sporchi e cattivi del regista Ettore Scola, ambientato in una baraccopoli capitolina: i protagonisti non sono solo brutti, non sono solo cattivi, sono anche sporchi. Indicativo è pure il fatto che l’attributo dell’essere sporco è spesso affiancato a un altro attributo negativo.

Nella specie umana, la menopausa rappresenta un fenomeno biologico peculiare, caratterizzato dalla cessazione della fertilità femminile in età relativamente precoce rispetto alla durata complessiva della vita. Questo evento, unico tra i primati, suggerisce un vantaggio legato alla cosiddetta «ipotesi della nonna» (grandmother hypothesis). Secondo tale teoria, la perdita della capacità riproduttiva consentirebbe alle donne anziane di investire risorse, tempo ed energie nella sopravvivenza e nel benessere della prole e dei nipoti, incrementando così il benessere complessivo del gruppo familiare. I nonni, liberati dagli oneri della genitorialità diretta, svolgono un ruolo essenziale nel lungo periodo di dipendenza tipico dell’essere umano, contribuendo alla cura, alla trasmissione culturale e alla coesione sociale. In situazioni di difficoltà, possono sostituire i genitori, garantendo continuità affettiva e supporto educativo, elementi cruciali per la sopravvivenza e lo sviluppo equilibrato della specie.