Quasi la metà delle assunzioni di donne disoccupate in Italia da parte di imprese private è concentrato al Sud tra gennaio e settembre 2025. E la Campania, nel periodo, è di gran lunga la regione che ha aperto di più al lavoro femminile, tra manifatturiero e servizi. I dati del focus Inps sugli incentivi all’occupazione per giovani e donne, attraverso il monitoraggio dei contratti di apprendistato e degli sgravi fiscali garantiti da misure come Decontribuzione Sud e Incentivo donne, confermano e rafforzano l’analisi sull’andamento del mercato del lavoro certificato nelle scorse settimane dall’Istat.

È nel Mezzogiorno che la spinta all’occupazione, in particolare quella femminile, continua a registrare dati migliori in termini percentuali della media nazionale. Un cambio di passo che non cancella il ritardo rispetto ai numeri complessivi del Paese ma indica una tendenza che nel caso del lavoro delle donne ha un valore decisamente non trascurabile proprio al Sud dove l’occupazione femminile non supera in media il 45%.

L’incentivo donne, che prevede tra l’altro un esonero al cento per cento a favore delle imprese che assumono per almeno 24 mesi con contatti a tempo indeterminato (fino a 650 euro mensili), è stato utilizzato nei primi 9 mesi dello scorso anno per 68.234 donne, con un aumento del 3,7% sull’anno precedente. Al Sud se ne sono contati 32.853 pari al 48,1% del totale, con una crescita del 2,4% sullo stesso periodo del 2024, un punto percentuale in più della media nazionale.