Il tasso di occupazione femminile in Italia si ferma al 57,4 per cento, 9,4 punti percentuali in meno rispetto a quello maschile, che raggiunge il 66,8.

Il 30 per cento delle donne occupate lavora part time - spesso in modo involontario - contro appena il 7 per cento degli uomini.

Tra le madri under 35 il part time sale addirittura al 60 per cento. E nel biennio 2023-2024, su 100mila dimissioni volontarie dal lavoro, 70mila hanno riguardato donne, costrette a lasciare l'occupazione soprattutto per l'impossibilità di conciliare tempi di lavoro e carichi di cura familiare. E' da questi dati che ha preso le mosse il convegno "Competitività significa parità", svoltosi a Perugia, nel centro congressi della Camera di commercio dell'Umbria.

L'iniziativa - spiega l'ente camerale - si inserisce nelle attività di promozione e divulgazione del progetto Pagina-Parità di genere in azienda, promosso dalla Consigliera di parità della Regione Umbria, dalla Regione Umbria e dalla Camera di commercio dell'Umbria, con il finanziamento del ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Un progetto - sottolinea la Camera di commercio in una sua nota - che ha già dimostrato la propria efficacia: il bando collegato al percorso formativo ha registrato un'ottima partecipazione delle imprese umbre, confermando un interesse reale e diffuso verso la Certificazione della parità di genere Uni/Pdr 125:2022.