Keep Watching the Skies! Arrivano i mostri, invadendo gli schermi genovesi dal centro storico a Sampierdarena, con le Creature della fantascienza anni ’50, il mito di Nosferatu, i vampiri musical dei “Peccatori” candidati all’Oscar.

Lunedì 23 febbraio comincia al Tiqu di piazzetta Cambiaso “Monstrum”, una rassegna tutta dedicata ai classici di fantascienza e horror che nell’immaginario cinematografico del ‘900 hanno rappresentato “alterità, corpi fuori misura, prodigi”, proiettandovi le inquietudini della contemporaneità. Primo titolo in programma, “La cosa da un altro mondo” (1950), un grande classico di S/F da camera: firmato dal montatore Christian Nyby, ma sotto l’egida del grande Howard Hawks di cui è riconoscibilissimo lo stile secco ed energico, è il film che si conclude col famoso appello “Keep Watching the Skies!”, diventato uno slogan emblematico di tutta l’ossessione fantascientifica anni ’50. John Carpenter ne farà un libero remake nel 1982, divenuto ormai a sua volta un classico straordinario.

Lunedì prossimo, 2 marzo, accoppiata di quei B-movies in cui il cinema ha sempre proiettato angosce e mitologie occulte: prima “Frankenstein contro l’uomo lupo” (1943) di Roy William Neill, poi “Il mostro del pianeta perduto” (1955) di Roger Corman. E se l’allora 29enne Corman è nel frattempo diventato il più leggendario produttore “B” del cinema indipendente americano, Roy William Neill attende ancora una sua giusta consacrazione: è il regista della serie Sherlock Holmes con Basil Rathbone, celebre per la bellezza del suo bianco-e-nero, di cui Jacques Lourcelles sottolinea l’eleganza dello stile e la propensione per “le storie poliziesche complicate e morbose, i racconti fantastici stravaganti e deliranti”. A seguire, nei lunedì successivi, il fiammeggiante “Il giorno dei trifidi” (9 marzo, a colori), il giapponese “Watang” di Inoshiro Honda (16 marzo), l’accorato “Il mostro della Laguna Nera” di Jack Arnold (23 marzo): tutti come sempre proiettati in pellicola, secondo tradizione del Laboratorio Probabile Bellamy.