Visioni horror nel centro storico, tra cinema e letteratura. Mercoledì 25 febbraio a partire dalle 17, nello spazio “Magazzini fotografici” in via San Giovanni in Porta 32, andrà in scena l’evento “Figli dell’orrore cosmico”, nell’ambito della rassegna “La cineteca di Babele”. In apertura, il regista anglo-napoletano Mariano Baino introdurrà la proiezione del suo film “Dark Waters”.
A seguire, Claudio Gargano presenterà il suo libro “Il cinema di Cthulhu – L’influenza di H.P. Lovrecraft sull’immaginario filmico” (edizioni Martin Eden). Sarà lo stesso Baino a dialogare con Gargano, l’incontro verrà moderato da Enrico Manzo.
Si tratta di una rara occasione di assistere alla proiezione di “Dark Waters”, pellicola del 1993 che segna il debutto di Baino nel lungometraggio: nel corso dei decenni l’opera è diventata un culto tra gli appassionati del genere. È la storia della giovane Elizabeth: tormentata da terrificanti visioni, si reca in visita in un isola del Mar Nero in cui si trova un monastero con cui il padre della ragazza, scomparso da poco, aveva intrattenuto rapporti non sempre chiari. Elizabeth si troverà a confronto con una setta di monache dedite a omicidi rituali.
Tra i riferimenti di Baino, lo scrittore americano H.P. Lovecraft, a cui è dedicato il volume che sarà presentato dopo la proiezione. Insieme a Edgar Allan Poe, Lovecraft è considerato un precursore della letteratura horror e di fantascienza. Un appuntamento da non perdere per i fan di questi due generi.








