Roma, 25 feb. (askanews) – Quando la terra trema il mito si risveglia. È quello che racconta il film documentario “Orcolat” di Federico Savonitto, presentato a Roma, nella Sala Ufficio Stampa della Camera dei Deputati a Montecitorio.

Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, il film ripercorre il trauma e la rinascita del Friuli a cinquant’anni dal terribile sisma che lo colpì nel 1976, prima a maggio, poi a settembre. Un viaggio che intreccia mito e realtà, esplorando le teorie sismiche e la leggenda dell’Orcolat – creatura mitologica associata ai terremoti locali – per raccontare la resilienza straordinaria di un popolo capace di rinascere davanti alla tragedia, trasformando il dolore in energia vitale e patrimonio condiviso.

Il documentario arriverà nelle sale dal 2 marzo distribuito da Kublai Film, nei giorni in cui ricorre l’anniversario della scomparsa del cronista friulano (5 marzo 2025).

Insieme a quella di Bruno Pizzul, molte sono le testimonianze di artisti, sportivi, scrittori e studiosi legati a quel territorio e a quegli avvenimenti — tra cui Dino Zoff, Manuela Di Centa, Fabio Capello, Paolo Rumiz, Ester Kinsky, Davide Toffolo, Tullio Avoledo, tra gli altri — che contribuiscono a creare nel documentario un mosaico emotivo e collettivo di quel momento storico che ha segnato in modo indelebile il territorio e la sua gente. Con le musiche di Tre Allegri Ragazzi Morti e di Elisa, il film diventa un viaggio nella memoria profonda del Friuli, dove il terremoto del ’76 non è solo un evento storico ma una ferita ancora viva nel paesaggio e nelle coscienze.