Roma, 23 apr. (askanews) – A cinquant’anni dal terremoto che ha profondamente segnato il Friuli e dall’anniversario della prima dello spettacolo teatrale, nasce ‘I Turcs tal Friùl 1976-2026. 50 anni dopo il terremoto’, un progetto ideato e curato da Luca Giuliani e Roberto Calabretto(docente all’Università degli Studi di Udine) su iniziativa di Cinemazero, che si appresta a sviluppare un’articolata serie di eventi culturali di lunga ricaduta, che intrecciano teatro, ricerca e memoria, restituendo al presente uno dei testi più significativi dell’opera di Pier Paolo Pasolini. Il progetto è realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e di Confindustria Udine.

“Ci sono ferite che il tempo non cancella, ma che una comunità impara a trasformare in forza, memoria condivisa e identità” ha dichiarato Mario Anzil, vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport. “A cinquant’anni dal terremoto, questo progetto non restituisce soltanto la memoria di ciò che eravamo, ma dà voce ai valori più profondi del popolo friulano: la tenacia, il senso di comunità, la dignità nel dolore e la capacità concreta e silenziosa di rialzarsi insieme e ricostruire, trasformando la tragedia in identità condivisa e futuro. I Turcs tal Friùl torna a vivere, dunque, come voce collettiva, capace di attraversare le generazioni e di parlare al cuore di tutti noi, ricordandoci che dalle macerie può nascere cultura, e dalla memoria può germogliare futuro. È in questa continuità tra passato e presente che il Friuli Venezia Giulia riconosce la propria anima più autentica”, ha aggiunto.